CERTIFICAZIONI

Allo scopo di tenere costantemente monitorato il sistema organizzativo dell’azienda e offrire ai propri clienti prodotti certificati secondo i principali standard di sicurezza e qualità, Gbm si è impegnata per ottenere le più importanti certificazioni riconosciute a livello internazionale per la propria produzione.

Qualità

  • CERTIFICAZIONE ISO 9001

    Gbm ha dato vita al proprio interno a un sistema organizzativo i cui requisiti rispettano pienamente quanto richiesto dalla norma ISO 9001.

    Per scaricare il certificato ISO 9001 di Gbm, clicca qui.

    Per scaricare la politica della qualità di Gbm, clicca qui.

  • CERTIFICAZIONE UL

    Per offrire maggiore sicurezza ai clienti che esportano nel mercato americano e canadese, Gbm ha recentemente ottenuto la certificazione UL. Tale riconoscimento garantisce al cliente l’impiego di materie prime certificate UL, facilitandolo nell’omologazione del proprio prodotto.

    Per scaricare il certificato UL di Gbm, clicca qui.

Ambiente

Gbm è da lungo tempo certificata secondo lo standard ISO 14001 (UNI EN ISO 14001). L’azienda ha deciso di attuare e mantenere un sistema di gestione ambientale che le permette di operare secondo le regole e i requisiti contenuti nella norma, riuscendo non solo a tenere sotto controllo gli impatti ambientali delle proprie attività, ma anche a ricercarne sistematicamente il miglioramento.

Per scaricare il certificato ISO 14001 di Gbm, clicca qui.

Per scaricare la politica ambientale di Gbm, clicca qui.

Sicurezza

Allo scopo di migliorare l’ambiente di lavoro e tenere costantemente monitorato lo stato di sviluppo dello stesso, Gbm si impegna ad applicare e migliorare con continuità un Sistema di Gestione della Salute e Sicurezza sul lavoro.

Per scaricare il certificato BS OHSAS 18001:2007, clicca qui.

Per consultare il documento di Politica per la Salute e Sicurezza sul Lavoro di Gbm, clicca qui.

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AMBIENTE

Tutti i nostri prodotti rispondono alle Direttive Europee più importanti (REACH e RoHS) e tutti i ns. fornitori ci garantiscono un monitoraggio continuo della SVHC list al fine di verificare l’eventuale presenza di sostanze che seppure permesse devono essere dichiarate.

Restriction of Hazardous Substances, RoHS o Direttiva 2002/95/CE

Nel 2003, l’Unione Europea (UE) ha emanato la direttiva “Restrizione dell’uso di sostanze pericolose” (Restriction of Hazardous Substances, RoHS o Direttiva 2002/95/CE) .

L’UE ha messo a punto questa nuova direttiva per proteggere l’ambiente e la salute delle persone che lavorano solitamente con apparecchiature elettriche ed elettroniche (EEE).

Questa normativa mira a eliminare la concentrazione di determinate sostanze dalle apparecchiature elettriche ed elettroniche che rientrano all’interno dell’ambito di applicazione della direttiva. Pertanto, gli stati membri della UE devono garantire che, a partire dal 1 luglio 2006, le nuove apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato non contengano nessuna delle sei sostanze proibite riportate di seguito:

  • piombo (Pb) e suoi composti

  • mercurio (Hg)

  • cadmio VI (Cd-VI) e suoi composti

  • cromo esavalente e suoi composti

  • bifenili polibromurati (PBB)

  • polibromodifenileteri (PBDE)

  • penta, otta e deca- BDE (Bromdiphenylether)

Restriction of Hazardous Substances, RoHS o Direttiva 2002/95/CE

Nel 2003, l’Unione Europea (UE) ha emanato la direttiva “Restrizione dell’uso di sostanze pericolose” (Restriction of Hazardous Substances, RoHS o Direttiva 2002/95/CE) .

L’UE ha messo a punto questa nuova direttiva per proteggere l’ambiente e la salute delle persone che lavorano solitamente con apparecchiature elettriche ed elettroniche (EEE).

Questa normativa mira a eliminare la concentrazione di determinate sostanze dalle apparecchiature elettriche ed elettroniche che rientrano all’interno dell’ambito di applicazione della direttiva. Pertanto, gli stati membri della UE devono garantire che, a partire dal 1 luglio 2006, le nuove apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato non contengano nessuna delle sei sostanze proibite riportate di seguito:

  • piombo (Pb) e suoi composti

  • mercurio (Hg)

  • cadmio VI (Cd-VI) e suoi composti

  • cromo esavalente e suoi composti

  • bifenili polibromurati (PBB)

  • polibromodifenileteri (PBDE)

  • penta, otta e deca- BDE (Bromdiphenylether)

REACH ed SVHC LIST

REACH è l’acronimo di Registrazione, Valutazione, Autorizzazione e Restrizione delle sostanze chimiche. Il Regolamento REACH è entrato in vigore il 1° giugno 2007 e ha l’obiettivo di razionalizzare e migliorare il precedente quadro legislativo in materia di sostanze chimiche dell’Unione europea (UE) e lo fa avvalendosi della “SVHC list” come strumento principale.

Il REACH istituisce inoltre l’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) che svolge un ruolo centrale di coordinamento e di attuazione nell’intero processo. L’ ECHA ha sede a Helsinki (Finlandia) e ha il compito di gestire i processi di registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche, al fine di garantirne la coerenza in tutta l’Unione europea.

La continua e rapida evoluzione del REACH (regolamento europeo concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche) prevede l’aggiornamento periodico della Candidate List nella quale sono elencate le sostanze estremamente preoccupanti ( SVHC substances ).
Le sostanze estremamente preoccupanti (Regolamento REACH Articolo 57) comprendono tutte quelle sostanze:

  • cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (CMR), classificate nella categoria 1 o 2

  • persistenti, bioaccumulabili e tossiche (PBT) o molto persistenti e molto bioaccumulabili (vPvB) in base ai criteri indicati nell’Allegato XIII del Regolamento REACH

  • per le quali sono scientificamente comprovati, caso per caso, effetti gravi per la salute umana o per l’ambiente pari a quelli descritti sopra, ad esempio perturbatori del sistema endocrino

Quindi è importante, quando si consulta una Scheda Dati di Sicurezza (MSDS) di un prodotto, sapere che esiste questo elenco, e avere la possibilità dunque di verificare se queste sostanze “estremamente preoccupanti” sono presenti.

CODICE ETICO

Gbm, attribuisce la massima importanza al rispetto dell’etica nel corso dello svolgimento delle proprie attività di business, pertanto ha provveduto a redigere un proprio Modello Organizzativo (Ex D. Lgs. 231/2001) al fine di regolamentarla, garantendone la massima trasparenza e legalità.

 

Per scaricare il Codice Etico di Gbm, clicca qui.